Ma quanti eventi sportivi in questo periodo... Noi ovviamente non potevamo non andare a immortalare il gruppo di testa del Giro d'Italia, qui a Lugano, all'incrocio di Cornaredo. Chissà se si sono ricordati di disinserire il "multafot"... ;))
giovedì 29 maggio 2008
mercoledì 28 maggio 2008
Autografi e accessori da avere!

Lunedì 26 abbiamo seguito l'ultimo allenamento della Nazionale aperto al pubblico e abbiamo deciso di documentare il congedo dei giocatori da Lugano e dai tifosi Ticinesi (se clicchi sull'immagine la vedrai ingrandita).
19:46 I cancelli sono stati aperti e i tifosi ora occupano una fila interminabile lungo il percorso che dagli spogliatoi porta al pulmann della Nazionale.
19:58 Arrivano i primi giocatori, che camminando verso il pulmann firmano centinaia di bandiere, album di figurine, cappellini, magliette,... Tra i primi, Zuberbühler e Senderos, che pare immusonito...
20:00 L'autografo dell'allenatore Köbi Kuhn è richiesto quanto quello dei suoi giocatori.
20:09 Arriva Fernandes e noi non possiamo non notare che sotto il braccio stringe un beauty di Louis Vuitton.
20:12 Arriva, acclamatissimo, Alex Frei. I tifosi si protendono verso di lui e noi notiamo che anche lui, nonostante firmi autografi a una velocità impressionante, stringe sotto braccio lo stesso beauty di Fernandes...
20:14 Djourou ci stupisce per il suo sorriso smagliante, e anche lui non rinuncia al nuovo feticcio!
20:16 In ultimo arriva Behrami, accompagnato dal coro dei suoi tifosi... e dal suo irrinunciabile borsello! Il pulmann suona il clacson. È ora di andare, Valon firma ancora qualche autografo, ma un addetto alla sicurezza lo preleva letteralmente e lo accompagna al torpedone, per la delusione dei tanti che non sono riusciti ad avere il suo autografo.
20:25 La Nazionale se ne va e chi, dopo oltre un ora di attesa non è riuscito ad accaparrarsi il sospirato autografo, potrà forse imitare i suoi idoli almeno nel look...!
lunedì 26 maggio 2008
Meno 12 (giorni)!
venerdì 23 maggio 2008
Solo Illustrazione grazie!


martedì 20 maggio 2008
Mamma mia, come passa il tempo!
Da dieci anni, ormai, scrivo regolarmente su Illustrazione Ticinese. Io lo definisco il mio “hobby”, perché mi dà la possibilità di fare davvero quello che mi piace, a cominciare dalle interviste agli alunni delle scuole elementari della Svizzera italiana. L’idea mi è venuta ascoltando chiacchierare le mie figlie ancora piccole. Così mi sono detta: perché non dar voce ai bambini del Cantone? Da allora ho incontrato più di 60 classi, quindi potete immaginarvi quante ne ho sentite! E per voi le ho trascritte…
Per anni ho anche girato il Ticino in lungo e in largo per realizzare il sondaggio che è una delle rubriche fisse, sempre molto gradite. Oggi, “viaggia” per me il fotografo Stefano Ember. Perciò, se vi fermerà per strada, siate gentili e rispondetegli. Sono io che lo mando…. E infine, ogni tanto, ho l’onore di intervistare personaggi più o meno famosi della nostra realtà locale. Ricordo con grande affetto l’incontro con Mariuccia Medici. Allora aveva 92 e mi raccontava con grande serenità che era pronta per l’aldilà. La morte non le faceva paura. A febbraio ha compiuto 98 anni…Dimenticavo: mi chiamo Lorenza Storni e prima di scrivere per Illustrazione Ticinese ho lavorato al Corriere del Ticino e al Giornale del Popolo.

sabato 17 maggio 2008
Visita in redazione

giovedì 15 maggio 2008
Ecco la nuova edizione di metà maggio

Questa è la nuova edizione del 15 maggio, in distribuzione in questi giorni. Ecco svelato dunque chi si nascondeva nel buio di... un tunnel. Si tratta di Giosia Bullo, portavoce ticinese per il cantiere dell'Apltransit. In questa edizione troverete anche gli incitamenti dei nostri vip ai giocatori della Nazionale svizzera, i consigli per esporsi al sole senza pericoli e un concorso per vincere un fantastico fine settimana all'Europa Park. Nella rubrica Penne, pennelli & pasticci troverete inoltre le istruzioni per realizzare una scacchiera calcistica. Ecco a cosa servivano i tappi...!
martedì 13 maggio 2008
Ciao a tutti!
Mi presento, sono Gabriele Campeggio, il grafico di Illustrazione Ticinese. Cronologicamente sono l'ultimo arrivato in questa "grande famiglia", ma è come se fossi qui da sempre! L'ambiente, le persone e il nostro tipo di lavoro fanno sì che si crei un legame molto forte e affiatato. Inoltre, posso dirvi che ogni giorno vengo licenziato dal mio capo, Matthias, per "fotoritocco eccessivo" nei confronti suoi e dei suoi redattori, ma fortunatamente (per quanto ancora non saprei...) sono ancora qui! Quindi fate tutti molta attenzione perché nessuno è immune! Lo scoprirete molto presto... Ciao ciao!

domenica 11 maggio 2008
venerdì 9 maggio 2008
Lettera aperta a un lettore
Caro Luciano,
la mia rubrica "Scriv in dialètt" si è rivelata una sorta di «laboratorio», per vedere se il dialetto (il mio è una sorta di coinée fra quello malcantonese e luganese, vicino al «dialetto della ferrovia») può essere utilizzato nel linguaggio della «globalizzazion, you-tube, SMS» e quant'altro, negli ultimi anni, ha modificato anche il modo di pensare e di scrivere, in italiano. Ho raccolto, come era inevitabile, consensi e anche molte critiche, di cui tengo conto, soprattutto per l'utilizzazione degli accenti: la padronanza (relativa) di qualche altra lingua, dallo «Schwytzerdütsch», all'inglese e allo spagnolo mi permette escursioni, magari azzardate, su altri registri. Naturalmente cerco di non allontanarmi troppo dal «Lessico», elaborato dal team di Franco Lurà, che costituisce sempre un punto di riferimento, anche se non abbiamo l'Accademia della Crusca (come per l'italiano) che decide su parole, grammatica e sintassi.
La ringrazio per l'interesse dimostrato, penso che il successo della rubrica sia anche dovuto al fatto di apparire in dosi omeopatiche (una al mese), perché una «dialettata» troppo ravvicinata nel tempo arrischia di generare, come succede alle rubriche sui giornali, un senso di saturazione e sovraesposizione. Siccome sono vecchio e «ul métar l'è cürt» cercherò di trovare, almeno a medio termine, un continuatore della comunicazione dialettale che faccia suo lo spirito di questa rubrica. E che lo adatti ai tempi cui andiamo incontro.
la mia rubrica "Scriv in dialètt" si è rivelata una sorta di «laboratorio», per vedere se il dialetto (il mio è una sorta di coinée fra quello malcantonese e luganese, vicino al «dialetto della ferrovia») può essere utilizzato nel linguaggio della «globalizzazion, you-tube, SMS» e quant'altro, negli ultimi anni, ha modificato anche il modo di pensare e di scrivere, in italiano. Ho raccolto, come era inevitabile, consensi e anche molte critiche, di cui tengo conto, soprattutto per l'utilizzazione degli accenti: la padronanza (relativa) di qualche altra lingua, dallo «Schwytzerdütsch», all'inglese e allo spagnolo mi permette escursioni, magari azzardate, su altri registri. Naturalmente cerco di non allontanarmi troppo dal «Lessico», elaborato dal team di Franco Lurà, che costituisce sempre un punto di riferimento, anche se non abbiamo l'Accademia della Crusca (come per l'italiano) che decide su parole, grammatica e sintassi.
La ringrazio per l'interesse dimostrato, penso che il successo della rubrica sia anche dovuto al fatto di apparire in dosi omeopatiche (una al mese), perché una «dialettata» troppo ravvicinata nel tempo arrischia di generare, come succede alle rubriche sui giornali, un senso di saturazione e sovraesposizione. Siccome sono vecchio e «ul métar l'è cürt» cercherò di trovare, almeno a medio termine, un continuatore della comunicazione dialettale che faccia suo lo spirito di questa rubrica. E che lo adatti ai tempi cui andiamo incontro.
giovedì 8 maggio 2008
Indovina chi abbiamo intervistato
lunedì 5 maggio 2008
Caccia al tappo!


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